Illuminazione a gas

Un disegno di alcuni primi lampioni a gas
La scoperta dell’illuminazione a gas, lanciò il mondo fotografico in nuove evoluzioni delle immagini, prima fra le quali i ritratti. Decisamente più risaltanti, aprirono una nuova strada anche nell’evoluzione tecnologia. L'illuminazione a gas è una tecnologia che produce luce da un combustibile gassoso come idrogeno, metano, monossido di carbonio, propano, butano, acetilene o etilene. Prima che l'elettricità fosse sufficientemente diffusa ed economica per consentire un uso pubblico generale, il gas era la tecnica più popolare di illuminazione nella città e nei sobborghi. Originariamente le lampade a gas dovevano essere accese manualmente, ma presto furono adottate lampade ad accensione automatica. L'illuminazione a gas è oggi tipicamente usata per il campeggio. I primi combustibili per illuminazione erano l'olio di oliva, la cera d'api, l'olio di pesce, l'olio di balena, l'olio di sesamo, l'olio di noce e altre sostanze simili, che furono usate fino alla seconda metà del XVIII secolo. Cronache cinesi del III secolo registrano l'uso di gas naturale per l'illuminazione domestica e per il riscaldamento attraverso un sistema di tubazioni di bambù. William Murdoch fu il primo ad utilizzare l'infiammabilità del gas per l'illuminazione. Nei primi anni del 1790, mentre supervisionava l'uso dei motori a vapore della sua azienda in una miniera, Murdoch iniziò a sperimentare diversi tipi di gas, decidendosi infine per il gas di carbone, in quanto era il più efficace. Per prima cosa, nel 1792, illuminò la sua abitazione; nel 1798 illuminò l'edificio della ditta in cui lavorava e nel 1802 illuminò l'esterno per una dimostrazione di illuminazione a gas. Uno dei dipendenti, Samuel Clegg, intuì il potenziale del nuovo mezzo di illuminazione, lasciò il suo lavoro e si dedicò all'illuminazione a gas. Nel 1799 fu brevettata una “termolampada”, che faceva uso di gas distillato dal legname, mentre l'inventore tedesco Frederick Winsor, nel 1804, fu il primo a brevettare l'illuminazione a gas. Nel 1801, il francese Philippe Lebon, utilizzò lampade a gas per illuminare la sua casa e i giardini, mentre progettava di illuminare l'intera Parigi. Nel 1804 il dottor Henry tenne un corso di chimica a Manchester, in cui mostrò la tecnica di produzione del gas dal carbone e il vantaggio del suo utilizzo: ottenne gas dal legname, dalla torba, da diversi tipi di carbone, da oli e da cera. Josiah Pemberton, un inventore, fece esperimenti per un certo tempo sulla natura del gas: nel 1806, sulla facciata della sua fabbrica, espose lumi a gas in svariate forme. Nel 1806 Murdoch presentò alla Royal Society un articolo intitolato "Resoconto dell'applicazione del gas da carbone per fini economici"  per il quale ricevette la medaglia d'oro. Il concetto dell’illuminazione a gas, metteva in risalto i vantaggi pratici ed economici del gas rispetto ad altri tipi di sistemi. La prima illuminazione pubblica stradale mediante gas fu realizzata a Londra nel 1807. Nel 1812, nacque la prima compagnia di gas al mondo, la Gas Light and Coke Company. L'illuminazione artificiale divenne cosi sempre più comune e crebbe il desiderio di renderla disponibile al pubblico. Nel 1816 Samuel Clegg ottenne il brevetto per la storta rotante orizzontale, marchingegno per la purificazione, misurazione e regolazione automatica del gas.


Una bellissima fotografia, del 1846, di un lampione a gas a Firenze
Domanda, del 1847 del principe Poniatowski, di lasciare accesi tutta la notte i lampioni a olio
Il nuovo lampadario,astrolampo del teatro di Parma, che nel 1854 inaugura l'illuminazione a gas

Un ritratto d'epoca


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